martedì 5 agosto 2008

L'On. Viola porta a casa un altro sonoro NO!

Leggevamo ieri questa nota dell'FLP:
"Vi informiamo, che l’On. Viola (PD), ha deciso di riformulare e ripresentare oggi pomeriggio in Parlamento un Ordine del Giorno, concernente le nostre assunzioni a tempo indeterminato.
Ringraziamo l’On. Viola per l’impegno che già dalla scorsa legislatura continua a dimostrare nel difendere il nostro futuro lavorativo. Come noi, anche l’On. Viola suggerisce di continuare a sensibilizzare via e-mail i Parlamentari chiarendo e ribadendo l’importanza del nostro lavoro, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza alimentare del consumatore. Questo concetto di importanza fondamentale è da indicare specificatamente anche nell’oggetto delle vostre e-mail
".
Oggi invece leggiamo quest'altro messaggio:
"Il DL 112 era decisamente "blindato" e sono stati bocciati quasi tutti gli Ordini del Giorno, tra cui, purtroppo, anche quello proposto dall'On Viola relativo alla nostra assunzione a tempo indeterminato. Bisogna comunque continuare a scrivere per sensibilizzare i Parlamentari e chiedere al Governo di spiegare come intenda assicurare nel futuro l'efficienza degli uffici centrali e periferici dell'ex Ministero della Salute, un'efficienza necessaria per garantire all'Italia un adeguato livello di sicurezza alimentare, ma possibile solo grazie al lavoro di noi precari".
E ci chiediamo........ma è proprio necessario ricevere questi no plateali dal Governo di fronte al Parlamento, ancor prima che, sia il nostro Ministro che quello della funzione pubblica venghino informati della nostra situazione e si esprimano a riguardo? Questi no, non potrebbero essere poi dei vincoli insormontabili per chi magari può e vuole prendere in seria considerazione la nostra situazione e portarla a soluzione. Nelle precedenti finanziarie la nostra srategia è stata più "classica". Abbiamo prima rivolto la richiesta della nostra stabilizzazione al Ministro Livia Turco, ne abbiamo parlato con i suoi sottosegretari, abbiamo ottenuto rassicurazioni e solo quando la situazione si è fatta "nera" abbiamo cominciato a chiedere di proporre, a parlamentari che sposano la nostra causa, le interrogazione parlamentari e le proposte di emendamento alla finanziaria relative alla nostra situazione. Vero è che quest'anno c'è minor coordinamento fra tutti noi.....e di questo non bisogna biasimare nessuno, ma un metodo corretto nel fare le cose di solito porta a risultati più brillanti. E noi un metodo negli anni scorsi ce l'avevamo! Meditate gente, meditate......
La Red.

mercoledì 23 luglio 2008

Intanto il Governo dice di no a Viola..!


http://www.camera.it/resoconti/dettaglio_resoconto.asp?idSeduta=41&resoconto=stenografico&indice=alfabetico&tit=00020&fase=00010#sed0041.stenografico.tit00020.sub00010


Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria (A.C. 1386-A) (ore 9,35).
(Ripresa esame degli ordini del giorno - A.C. 1386-A)
PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sugli ordini del giorno presentati
……………

Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Viola n. 9/1386/214, a condizione il dispositivo sia riformulato nel senso di sopprimerne l'inciso: «assicurandone la stabilizzazione», perché ovviamente il problema del precariato è un problema serio, ma non lo si può banalizzare, mettendo tutti a ruolo.

Il SIVEMP incontra Fazio sul nostro precariato...



Ieri 22 luglio 2008 una delegazione del consiglio direttivo Assomed Sivemp è stata ricevuta dal
sottosegretario prof. Ferruccio Fazio sullo specifico tema del precariato dei dirigenti delle
professionalità sanitarie.
All’incontro hanno partecipato anche il Capo di Gabinetto del Ministero del lavoro Caro
Lucrezio Monticelli, il vice capo di Gabinetto Giovanni Zotta, il Capo Dipartimento Romano
Marabelli, il Direttore Generale del personale Giuseppe Celotto ed il Direttore Generale della
comunicazione Giuseppe Viggiano.
E’ stata presentata al Sottosegretario Fazio un’accurata disamina della normativa vigente e
sono state evidenziate le ripercussioni negative del decreto legislativo 112 sull’attuale assetto
organizzativo e sulla conseguente mancanza di prospettive per i colleghi precari.
Si è convenuto sulla necessità di emanare un provvedimento urgente di proroga dei contratti a
tempo determinato, ma anche su quella di prevedere una rideterminazione delle piante
organiche attraverso la quale costruire un percorso chiaro e certo di definitiva stabilizzazione.
Sono stati fortemente ribaditi il ruolo e le funzioni del personale sanitario del Ministero negli
uffici centrali e periferici, che assunto a seguito di emergenze, oggi contribuisce ad assicurare
con attività ordinaria il rispetto delle normative comunitarie in materia di sanità animale e di
sicurezza alimentare; inoltre è stata evidenziata l’indispensabile funzione di tale personale
soprattutto in un sistema globalizzato.
E’ stato infatti sottolineato che si tratta di figure di elevata professionalità che svolgono
compiti di vigilanza e controllo ai sensi dei vigenti regolamenti comunitari, regolamenti che
hanno modificato il precedente quadro normativo, rendendo le attività svolte non più
eccezionali ma routinarie, in quanto fondamentali ai fini della tutela della salute pubblica.
Si è concordato inoltre sul fatto che la prosecuzione delle attività cui i suddetti dirigenti precari
sono preposti, risulti determinante ad evitare sanzioni comunitarie e danni commerciali e di
immagine per il Paese.
Infine è stata ribadito che la stabilizzazione non comporta oneri significativi per il Tesoro,
mentre la prosecuzione dell’attività apporta all’erario rilevanti introiti (circa 25 milioni
euro/anno).
In linea di massima è previsto un ulteriore approfondimento verso la fine del prossimo mese di
agosto per poter predisporre idonee proposte legislative.

martedì 22 luglio 2008

L'Onorevole Viola parla di noi alla Camera....


Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria (A.C. 1386-A) (ore 9,07).
(Esame degli ordini del giorno - A.C. 1386-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 1386-A).
…………..
PRESIDENTE. L'onorevole Viola ha facoltà di illustrare suo ordine del giorno n. 9/1386/214.
RODOLFO GIULIANO VIOLA. Signor Presidente, negli ultimi anni abbiamo assistito, a seconda della situazione, ad atteggiamenti ondivaghi riguardo ai temi della prevenzione in tutti i settori della salute pubblica. Ci pare che in uno Stato moderno la prevenzione dovrebbe essere uno degli strumenti fondamentali della tutela della salute e che quindi l'atteggiamento, al contrario, dovrebbe essere coerente e costante.Altri ordini del giorno e interventi di colleghi del Partito Democratico in fase emendativa hanno rilevato come, ad esempio, in tema di prevenzione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro il Governo, col decreto-legge in esame, spinga verso la riduzione della presenza dei tecnici della prevenzione, strumento essenziale per qualsiasi attività di controllo e prevenzione. Si colpisce in maniera trasversale, quindi, la possibilità per lo Stato di svolgere il suo ruolo essenziale in questa materia.In tal senso, con l'ordine del giorno in esame vogliamo esprimere la nostra preoccupazione per il fatto che si apre inPag. 113maniera strisciante allo svuotamento del ruolo di un altro fondamentale comparto della prevenzione, e cioè quello della veterinaria pubblica, ruolo che oggi si applica attraverso il controllo dell'intera filiera alimentare e del rapporto, ormai consolidato dal punto di vista sociale, tra uomo ed animali.Orbene, negando la stabilizzazione ai dirigenti del Ministero della salute, e tra questi ai medici veterinari, si comincia ad introdurre l'idea che quell'articolato di conoscenze e professionalità che hanno garantito alti livelli di salute pubblica può essere smantellato. Siccome il Ministro Brunetta non riesce a far lavorare di più e meglio qualche pubblico dipendente o a ridurne il numero dove ve ne è più bisogno, si tagliano i più deboli e senza tutele, i precari appunto, in maniera indiscriminata, professionisti che negli anni ci hanno permesso di affrontare - e con successo - gravi emergenze sanitarie internazionali.Ne cito due per tutte: in Italia la BSE, epidemia durata un decennio in Europa, ha provocato un solo decesso, contro le centinaia di Gran Bretagna e Francia. In Italia l'influenza aviaria è stata fermata alle frontiere. Potrei continuare a lungo. Se le cose sono andate così, lo si deve ad un sistema sanitario basato su una rete che va dal controllo alla frontiera fino all'attività delle aste editoriali, passando attraverso il lavoro degli istituti zooprofilattici.L'idea che si possa fare a meno di un pezzo di questo sistema, dopo che il precedente Governo invece si era impegnato a stabilizzarlo, ci preoccupa, proprio per l'idea che un nuovo modello di sanità pubblica possa affermarsi attraverso la riduzione dei controlli, con gravi rischi per la salute pubblica. Dal 2009 si passerà, quindi, ad un sistema più simile a quello inglese o francese, che, come abbiamo visto, in questo settore non hanno brillato certo per efficienza.Proprio per questo, con l'ordine del giorno in esame chiediamo al Governo di rivedere tale posizione, che colpisce seri professionisti e, con essi, una parte della sanità pubblica che tutta l'Europa ci invidia (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

Ordine del Giono 9/1386/214.
La Camera,
premesso che:
stante la recente conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, che riduce il numero dei ministeri e, in particolare, accorpa il Ministero della salute nel Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
visti i provvedimenti contenuti nel decreto-legge n. 112 del 2008;
il combinato di entrambi gli atti normativi determinerà:
a) lo smantellamento degli attuali assetti organizzativi e la drastica riduzione delle risorse umane, delle aree funzionali e dirigenziali, che svuoterebbero di significato la missione del Ministero;
b) il blocco della stabilizzazione del personale precario e, in particolare, la non previsione di una possibilità giuridica di progressiva assunzione per i dirigenti delle professionalità sanitarie, con contratto a tempo determinato, che comporterebbe il rallentamento e, in alcuni casi, il blocco delle attività istituzionali;
in particolare, ciò avverrà per il personale medico veterinario, che, assunto a seguito di emergenze sanitarie, quali l'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e l'influenza aviaria, tramite selezione pubblica, ha assicurato nel tempo standard elevati di qualità del servizio a tutela della salute pubblica, garantendo la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria,
impegna il Governo
ad adottare gli opportuni provvedimenti legislativi per valorizzare il ruolo di questo personale, assicurandone la stabilizzazione, al fine di garantire i livelli che fino ad oggi, di concerto con i ruoli dei servizi sanitari territoriali, ha permesso un alto grado di efficienza a favore della sanità pubblica. 9/1386/214. Viola.

Sit-in di protesta Faragò parla e RomaUno...

Il collega Faragò dell'AssomedSivemp durante il sit-in di ieri 21 luglio ha rilasciato un intervista a RomaUno dove ha parlato della situazione dell'ex Ministero della Salute e delle conseguenze del suo accorpamento.
Qui sotto il Link per vedere e ascoltare l'intervista.
http://www.romauno.tv/newsvideo.php?id=3134

lunedì 21 luglio 2008

Interrogazione parlamentare dell' On. Mancuso


Di seguito, vi riportiamo l'interrogazione parlamentare dell'On. mancuso durante la seduta n. 37 di giovedì 17/7/2008:

LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Interrogazione a risposta in Commissione:
On. Gianni MANCUSO. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:il 75 per cento dei Medici Veterinari del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti, inquadrati nell'attuale Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sono precari;questi Medici Veterinari gestiscono le emergenze sanitarie nel nostro Paese, garantiscono la sicurezza delle merci nei porti e aeroporti, rappresentano l'Italia in Europa, esprimendo perfino il voto quando si tratta di intervenire sulle politiche che riguardano la salute animale e la sicurezza degli alimenti;si tratta di circa 200 Medici Veterinari dell'ex Ministero della salute, con una media di 10 anni di precariato alle spalle, che svolgono un lavoro prezioso e fondamentale per la sicurezza della salute del nostro Paese, ma il cui contratto scadrà a fine anno -:se il Governo intenda continuare a tenere in condizione di precarietà questi professionisti che svolgono attività fondamentali per la sicurezza dei cittadini;se il Governo intenda intervenire per garantire la continuità dell'essenziale contributo professionale di questi Medici Veterinari attraverso la loro stabilizzazione.

venerdì 11 luglio 2008

ASSEMBLEA GENERALE DEL PERSONALE


Oggi alla riunione della Assemblea Generale dei Dipendenti dell'ex Ministero della Salute tenutasi alle 13,15 presso l'Auditorium di via Ribotta a Roma, si è deciso di organizzare un sit-in di protesta lunedì 14 luglio in via Veneto a Roma a cui potranno partecipare 100 persone. Questo è il numero di persone che le questura ha autorizzato per la manifestazione di protesta contro l'accorpamento del Ministero e delle conseguenze ad esso correlate. "Non è da escludere però che si possa partecipare come privati cittadini passeggiando su è giù per via Veneto" dicono i relatori dell'assemblea. E' stato anche elaborato un comunicato in cui si riassumono i motivi della protesta, che pubblicheremo sul blog appena ne entreremo in possesso. I pulman per via Veneto partiranno lunedì prossimo alle 8,30 dal piazzale di via Ribotta. Sono stati preparati slogan e canti apposta per il sit-in. Partecipate numerosi...
La Red.